Perché l’Antartide è considerato un continente unico nel suo genere?

Fin  dalla  sua  scoperta  ed  in  seguito  alle  prime  esplorazioni  sul  continente, l’Antartico si  è  dimostrato  una  terra  unica e  particolare. La  sua estrema  posizione  geografica , il  fatto  di  essere  circondato  da  una  corrente  che , praticamente,  lo  isola climaticamente   dal  resto del pianeta, lo  hanno  reso  sin  dal principio  oggetto  di  studi suscitando  via  via  sempre  più  curiosità  e stimolando  quel  senso  di  avventura  e  ricerca  dell’ignoto  insito  nell’essere  umano. Le  estreme  temperature  unite  all’impossibilità  per  qualsiasi  pianta  di  attecchire al terreno l’hanno  poi  reso  un continente  ostile  ed  impossibile  da  colonizzare nel  corso  dei  secoli  dalla  sua  scoperta in  avanti ( avvenuta  nel 18° secolo per  opera  di Cook , che  peraltro lo  circumnavigò senza  però  mai  avvistare  la  terraferma ). Dunque perché  l’Antartide  nell’immaginario  collettivo  è  un  continente  che  desta  sempre  curiosità  e  fascino ?

Innanzitutto  perché  è un laboratorio  a  cielo aperto che  si  presta allo  studio  di   innumerevoli  branche scientifiche spaziando  dalla  biologia  marina  sino  all’astronomia, il  geomagnetismo, la  vulcanologia , la  meteorologia, la  fisiologia umana e moltissime  altre ramificazioni  scientifiche che  non  basterebbe  un’ora  per  nominarle  tutte! Il  sottosuolo  inoltre  è  ricco  di  minerali  preziosi e di  innumerevoli  giacimenti  di  combustibili  fossili ( metano, petrolio) che  hanno  solleticato  la  cupidigia  di  molti dalla  seconda  metà   del  secolo  scorso. Fu  proprio  per  preservare intatto ed  incontaminato  il  continente che  si  cercò  di dare all’Antartide una  regolamentazione che  lo salvasse  dalle  avide  mani  delle  multinazionali  che  già  vedevano  in  esso  una  fonte  pressoché inesauribile  di  materie  prime. Sentendo   perciò  il  bisogno  di  regolamentare e rendere  così  sicuro  l’accesso  al  continente il  1°  dicembre  1959  12  paesi ratificarono  quello  che  fu  definito  il  Trattato  Antartico con lo  scopo di  stabilire le linee guida per l’utilizzo pacifico delle risorse del continente e per la preservazione dell’intero  ecosistema. Al  momento sono  53  i paesi che aderiscono  al  trattato  divisi  in 29  nazioni  che per  interesse particolare e per le  attività di ricerca che  svolgono hanno diritto di voto e potere decisionale vincolante ( le  cosiddette  parti  consultive, tra  cui vi è  l’Italia dal  1987) e i  restanti  24 che, non  svolgendo  attività  di  ricerca, non hanno quindi diritto di voto ( paesi contraenti ). L’Antartide  è  perciò  l’unico  continente  al  mondo  ad  essere  smilitarizzato, denuclearizzato  e composto  da  una  popolazione  eterogenea  di  scienziati  e  tecnici con l’unico  scopo  di  promuovere  la  ricerca  scientifica e condividerla  con  il  resto  del  mondo. Dal  1991 inoltre  gli  stati, a  seguito  degli accordi  presi  a  Madrid, hanno  messo  la  moratoria  per  50  anni a tutti  i  progetti  di  ricerca e  sfruttamento  del  sottosuolo  antartico.

L’assenza  di  inquinanti ( a  parte  l’irrisoria  quota  prodotta  da noi ) unita  alle  particolari  qualità  dell’aria   hanno  permesso  ai  ricercatori  della  base  Concordia  di  poter  portare  avanti numerosi  progetti  di  ricerca in  svariati  campi  scientifici. Per  esempio  con il  progetto EPICA si  è  potuto  perforare  la  calotta  ghiacciata  sottostante vicino alla  base per  più  di  tre  chilometri  arrivando  ad  avere  una  carota  di  ghiaccio  che  ha  permesso  di  studiare  gli  eventi  climatici  di  più  di  800 mila anni  fa! Si  sta  lavorando per  un  nuovo  sito  poco  distante  dalla  base  che  permetterà di  arrivare  ad  ottenere  una  carota  di  ghiaccio  che  arrivi  a  studiare l’atmosfera  di oltre  un milione  di  anni  fa .

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carota  di  ghiaccio prelevata  durante  studio EPICA. ©IPEV/PNRA.

La particolare rarefazione  dell’aria, la mancanza  assoluta  di  inquinamento  luminoso e la  possibilità  di  un lungo  periodo  di  buio fanno  dell’Antartide un luogo  ideale per  la ricerca  astronomica. In  questo  periodo  i  ricercatori in base seguono  l’andamento  di  un  esopianeta che  orbita intorno  alla  sua  stella ( Beta Pictoris ). Grazie  alla  lunga  notte invernale  si  può  seguire  la  sua  traiettoria  nello  spazio per 24  ore  consecutive .

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Telescopio ASTEP. Crediti: Marco Buttu, ©PNRA/IPEV.

L’ambiente  antartico e, in  particolar modo, la  base  Concordia,  è  quanto  di  più  simile si possa  avere sul nostro  pianeta ad  una  base  extraterrestre. Per  questo  motivo   L’ESA, l’ente  spaziale  europeo, studia  il  comportamento di  noi  winter-over sottoposti  a  un lungo  periodo  di  isolamento in  ambiente  ostile con scarso  ossigeno  nell’aria e umidità  ridottissima . Veniamo  sottoposti  a  test  mensili  volti  a  saggiare le  nostre  abilità  psico-fisiche  nonché  motorie con  tanto  di  simulatore  di  volo della navicella  spaziale  Soyuz  fornito  dall’ESA. Nostro  compito  è  attraccare  alla  base  spaziale internazionale senza  schiantarci  contro  di  essa! Anche  da  qui  potrebbero  essere  selezionati  i  prossimi  astronauti  per  missioni  su  Marte!

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Carmen, la dottoressa dell’ESA mentre lavora. Crediti: Cyprien Verseux, ©PNRA/IPEV/ESA.
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Simulazione  di  volo della Soyuz. Crediti: Carmen Possnig, ©ESA/IPEV/PNRA.

Sempre  per  le  peculiarità  ambientali  è  possibile  portare  avanti  studi  meteorologici sugli  strati  più  alti  dell’atmosfera che  forniscano  dati per  modelli  di  studio  climatici. Ogni  giorno dalla  base viene  lanciato  un pallone con una  sonda  in grado  di  studiare la  velocità  del  vento, temperatura, umidità ed  altri  utili  parametri di  studio.

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Il sottoscritto lanciando il pallone  sonda. ©PNRA/IPEV

In  Antartide  e  in  special  modo  presso  la  nostra  base si  svolgono  anche ricerche sul  versante  sismologico  e su  quello  geomagnetico. La  sismologia  si  avvale  della  ricerca  effettuata  da  vari  osservatori posizionati  su  tutto  il globo; dal  momento  che  l’emisfero  australe , a  differenza  di  quello  boreale , è prevalentemente  occupato  da  oceano vien  da  se’  quanto importante  sia  avere un punto  di  osservazione situato  in  vicinanza  del  polo  sud. Inoltre , dal  momento  che  il  continente  antartico  poggia  su  una  placca  tettonica  relativamente  stabile e lontano  dalle  faglie  di  subduzione, sismicamente  più  attive , l’attività  sismica è  praticamente  nulla permettendo  così  uno  studio  più  accurato sulla  natura  e  propagazione  delle  varie  onde  simiche  generate  dai  terremoti  formatisi  anche  a lunghissima  distanza.

Lo  studio  geomagnetico  infine  viene  portato  avanti  da  diversi  progetti sovvenzionati  da  università e  consorzi  di  ricerca . La  posizione  di  Concordia  è peculiare  in quanto  distante  400 Km  circa dal  polo  geomagnetico, 1300 Km da  quello  magnetico e 1800 Km da quello  geografico. La  posizione  della  base  Concordia  la  pone così  quasi al  centro  di  un virtuale  anello intorno  al  quale  il  vento  solare , incontrando  il  campo  magnetico  terrestre produce  l’effetto  delle  aurore  australi.

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Anello di aurora  australe che circonda l’Antartide

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Viene così  monitorata l’intensità, la  declinazione  e l’inclinazione  del  campo  magnetico grazie sia  all’uso  di  strumenti automatici  che  al  lavoro  manuale  dei  ricercatori  che, almeno  due  volte  a  settimana, si portano  nei  laboratori  esterni  alla  base  per misurare e  calibrare i  sensibili  strumenti in essi  contenuti. E’  ancora  in corso  un progetto per sonde  montate  su  satelliti  in grado  di  studiare e  misurare  il campo  magnetico  di pianeti extraterrestri.

E’  stato  istallato inoltre a  pochi  chilometri  dalla  base  un radar ionosferico ( SUPERDARN ) atto  a  rilevare  i  moti  convettivi del  plasma  nella  ionosfera. Questo  fa  parte  di  una  rete  globale  di  radar  simili  che  permette di  monitorare lo  strato di  questa  importante  fascia  della  nostra  atmosfera . Oltre  a questo  radar è in  corso  uno  studio sempre  rivolto alle  scintillazioni  ionosferiche utile  nel  campo  delle  telecomunicazioni e  sistemi  GPS con vantaggiose ricadute nelle  applicazioni  pratiche nella nostra  vita  di  tutti  i  giorni  ( dalla  telefonia  mobile ai  sistemi  di  guida  per  aerei, navigazione  terrestre  e  marina ).

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SUPER DARN

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